Senza categoria

LIONI, ANTICO PONTE SUL FIUME OFANTO

Foto Luigi Salzarulo

Non so come sia potuto accadere questo scempio nel passato e non voglio colpevolizzare nessuno. Tutti commettiamo degli errori, l’importante e’ saper rimediare… il terzo arco del ponte sull’Ofanto si’ puo’ ancora liberare e ridare a Lioni,oramai un paese moderno senza cuore antico,uno dei pochi ricordi di una memoria storica completamente annientata dal terremoto del 1980. Ammiro il lodevole impegno dei ragazzi della Pro Loco nel valorizzare il ponte e l’intera zona,ma credo che, in primis,lo sforzo maggiore debba essere speso per dare al ponte sicurezza strutturale e completa vista panoramica da qualsiasi punto lo si osservi. Allo stato attuale qualsiasi iniziativa,pur se benvenuta, sara’ sempre quella verso un monumento monco e deturpato… Spero che i consiglieri comunali tutti,maggioranza e opposizione, siano concordi nel riqualificare e completare ( liberare il terzo arco) questa grande opera muraria. Sarebbe veramente straordinario rivedere il ponte come nell’allegata foto d’epoca …Verrebbe riconsegnato al paese,al turismo,alla memoria storica collettiva, uno dei pochi manufatti che ci legano ancora al nostro passato…. fraterni saluti,luigi salzarulo.

Senza categoria

VENDESI CASA IN CAMPANIA

Esterno della casa, pian terreno e primo piano

Vendesi casa In Campania a Lacedonia (AV)  6,5 locali, metri quadri 72. Posizione soleggiata tutto il giorno zona tranquilla, con terreno davanti e dietro circa 40 metri quadri. Al primo piano, tre stanze, atrio, cucina e servizi. A piano terra una stanza, con servizi più doccia. Cantina e ripostiglio. Garage per due posti macchina. Riscaldamento autonomo a Gas. Eventualmente si affitta con diritto d’acquisto contratto per 5 anni. Vendo a euro 45.000 non trattabile. Costruzione del 2000. Interessati telefonare 0041.91.972.77.07. e-mail mbortone83@gmail.com

Giardino retro della casa

Giardino retro della casa

Porta entrata primo piano

Atrio entrata primo piano

Piccolo giardino davanti entrata pian terreno
Senza categoria

TRANSUMANZA PATRIMONIO UNESCO, LA RAI A LACEDONIA PER IL RACCONTO DEL MITO

Dalle 9.30 agricoltori, imprenditori e gente comune si ritrova nella piazza principale per partecipare al reportage del servizio pubblico. Il promotore dell’evento, il sindaco Di Conza: “Su una tradizione millenaria, la valorizzazione del territorio”

Di Elisa Forte

La Rai a Lacedonia stamane per accendere i riflettori sulla Transumanza patrimonio Unesco. Candidata dal’Alta Irpinia al riconoscimento più ambito, patrimonio dell’umanità, la transumanza ottiene l’attenzione dei media nazionali e internazionali in particolare a Lacedonia, individuato come un crocevia storico di questa tradizione. La migrazione stagionale del bestiame alla ricerca del cibo identifica un tratto saliente della storia ultra millenaria europea che passa proprio di qui. Il Comune di Lacedonia apre le porte alle telecamere di Rai Tre per documentare e illustrare uno scorcio di questa cultura, che ancora oggi contraddistingue questi luoghi. A tale proposito sono state invitate tutte le aziende agricole e la cittadinanza a ritrovarsi nella piazza principale, per partecipare al’evento e rendersi protagonisti.

Antonio Di Conza Sindaco di Lacedonia

A circa un mese dal pronunciamento del Comitato del Patrimonio Mondiale dell’Unesco a Bogotà, l’amministrazione comunale di Lacedonia guidata da Antonio Di Conza celebra l’opportunità di veder riconosciuto il territorio e la sua tradizione di fronte al mondo. La Transumanza Patrimonio Unesco è il primo passo verso lo sviluppo di una politica di valorizzazione del territorio, nel dialogo a maglie strette non solo con i Comuni irpini interessati dal regio tratturo, ma un coinvolgimento ben più ampio, dall’Abruzzo al Tavoliere delle Puglie. “Si tratta di un’occasione unica per Lacedonia, ma lo è innanzitutto per l’Italia e per la Campania, di cui siamo l’unico Comune che ha ottenuto il riconoscimento, grazie alla presenza per percorso solcato dal regio tratturo” ha spiegato il sindaco Di Conza. Si rafforza il patrimonio universale italiano e campano in particolare, che registra la decima “bandierina” e scala la classifica nazionale come prima regione d’Italia per siti ed elementi iscritti nelle liste dei patrimoni culturali materiali e immateriali. La Transumanza patrimonio Unesco si aggiunge dunque alla lista e si posiziona dopo la Dieta Mediterranea, l’Arte dei Pizzaiuoli Napoletani, le Macchine a spalla di Nola, il Centro storico di Napoli, la Reggia di Caserta, il complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento, Pompei ed Ercolano, la Costiera Amalfitana, il Parco Nazionale del Cilento.

IL LOGO UNESCO

“Noi avevamo i requisiti, ma intendiamo condividere questo risultato con tutti i comuni, per investire sulla progettualità, il turismo e la sensibilizzazione della popolazione al valore dell’etnografia e dell’antropologia, di cui siamo custodi. Il nostro patrimonio rurale è la nostra ricchezza, e su questo possiamo costruire decine e decine di percorsi, a partire dal recupero delle sorgenti. Gli spostamenti del bestiame e la definizione delle rotte erano dettate anche dalla possibilità di abbeveraggio e Lacedonia ha tante sorgenti da recuperare” continua Di Conza. “Vogliamo costruire un brand di prodotti tipici a marchio Unesco e mettere in piedi tantissime iniziative”. IN PRIMAVERA SARÀ GIRATO UN DOCUMENTARIO SUL TRATTURO. La prima rete menzionata dal sindaco di Lacedonia è stata “Borghi in rete” con Zungoli capofila, con cui intende collaborare per costruire un’ampia mappa progettuale. “Illustreremo alle telecamere della Rai un assaggio del nostro patrimonio, con esposizione di prodotti tipici e una breve illustrazione di quello che vorremmo fare, ma ci siamo riservati di girare un documentario in primavera per entrare nel dettaglio. Il riconoscimento della transumanza è dell’Italia e del mondo, e partendo da Lacedonia abbiamo la possibilità di migliorare e rendere ancora più attraente la nostra regione” conclude. L’antica pratica della pastorizia diventa l’emblema della storia delle migrazioni e dell’umanità in generale: come il bestiame viene trasferito lungo le rotte migratorie del Mediterraneo e nelle Alpi per sostentarsi e per garantirsi una sopravvivenza, così l’uomo si è spostato nel tempo, inseguendo la possibilità di sfamarsi. A Lacedonia, come in altre località, la transumanza si è sviluppata lungo le vie dei tratturi, che testimoniano ancora oggi un rapporto equilibrato tra uomo e natura e un uso sostenibile delle risorse naturali. L’antico tratturo di Lacedonia viene utilizzato ancora oggi per la migrazione del bestiame al cambio delle stagioni, e più di ogni altro sito candidato, è in grado di fornire una testimonianza diretta su una pratica preistorica, le cui radici si mostrano tutt’ora salde.

Foto Rosanna Pagliuca I FISARMONICISTI DEL DOMANI, BIMBI CHE INTRATTENGONO IL PUBBLICO
Foto Rosanna Pagliuca PRODOTTI LOCALI

Senza categoria

"SCENDE LA NEVE, IL FUOCO SALE, RISCALDA GLI ANIMI LA MAGIA DI NATALE"

( Luigi Salzarulo – rime – Lioni,falo’ dell’Immacolata 🙏🌹❤️ )

il Natale a casa mia iniziava in anticipo,ed esattamente il giorno 8(otto) di dicembre, poiche’ in questa data ricorreva contemporaneamente, l’onomastico di mia madre ed il compleanno di mio padre.Bellissimi ricordi, poi di sera si usciva e si scappava a guardare con il naso schiacciato le vetrine del corso piene di pastorelli,palline natalizie e filamenti colorati.La piazzetta principale con il suo grande albero di Natale(foto introvabile) accendeva le sue luci il giorno otto di dicembre. Un pino naturale piu’ alto della Chiesa Madre che veniva interrato togliendo le grandi pietre di lava vulcanica (“vasoli” ) che arredavano il corso.Nel raggio di 300 metri erano ubicati i tre negozi piu’ importanti del paese : Gemi’ L’Americano,Alifano e Fusco. Guardare le loro vetrine nel periodo natalizio era un vero spettacolo quasi come andare a teatro.Purtroppo,aime’,oggi’ questi tre negozi non esistono piu’.Questo la dice lunga e mette una gran tristezza vedere oggi il corso desolato mentre una volta era il cuore pulsante del paese,sempre pieno di gente a qualsiasi ora e soprattutto di sera per l’abituale passeggiata. La serata si concludeva con l’immancabile giro dei falo’ accesi nei diversi quartieri del paese in devozione della Madonna Immacolata Concezione. Concetta ed Antonio,mio padre e mia madre. A me piace ricordarli cosi’, nella loro gioventu’, per dare eternita’ al tempo e valore alla loro vita intrisa di onesta’, umilta’, sacrificio e rispetto per gli altri.il pensiero quotidiano e’ la nostra forza per vivere,la breve storia appena raccontata, purtroppo,e’ di altri tempi che non torneranno piu’…. Fraterni saluti, Luigi Salzarulo.